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Multicanale 3° – Marco Cicogna, “La Mosca Bianca”

Massimo Piantini on 9 luglio 2018 - 00:20 in Articoli, Blog, Multichannel

 

 

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Multicanale 3° – Marco Cicogna, “La Mosca Bianca”

 

Di Bruno Fazzini

 

Avete mai pensato a quanti professionisti della riproduzione audio ci siano in Italia?

Io, che lavoro in questo settore da trentacinque anni, ne conosco un numero che varia dai cinque ai dieci. Ma quelli veramente bravi sono un numero più vicino ai cinque.

Tra i primi posti di questi cinque mi sento di posizionare Marco Cicogna. Di alcuni altri ho già parlato in alcuni miei precedenti articoli:

http://www.hifitimereview.com/leggere-ascoltare-dilemma/

http://www.hifitimereview.com/chi-mi-dice-come-suonano-il-buon-recensore/

A questo punto mi chiedo come sia possibile che quasi nessun audiofilo dia seguito, o si interessi, o abbia la curiosità di sperimentare quanto affermato da Marco:

“La realtà musicale non è a due canali, ma con il multicanale il complesso campo sonoro (ad esempio) di un’orchestra ti avvolge.

La maggior parte degli audiofili ha snobbato l’ascolto di musica in multicanale…”

 

 

 

 

Ma se questa persona è veramente

uno dei più competenti professionisti dell’audio in Italia, possibile che quasi nessuno abbia voglia di provare quanto da lui affermato, ho abbia così tante difficoltà a modificare il suo impianto, per poter raggiungere un più alto livello di coinvolgimento sonoro?

Secondo Marco Cicogna la finestra di riproduzione fornita con lo Stereo non è sufficiente.

Una delle più calzanti affermazioni di Marco è, secondo me, la seguente:

Ci avete fatto caso come la musica vera sia in ogni circostanza piena, corposa ed avvolgente? Possibile che il colpevole di una riproduzione sonora anemica e poco coinvolgente sia sempre la qualità della registrazione? Mi viene da pensare che non sia cosi.

Fate un salto qualche volta all’auditorium di Roma. Al prezzo di una pizza ascoltate l’orchestra di Santa Cecilia, una formazione di alto profilo che potrete gustarvi in un programma di vostro gradimento. E scoprire che la Musica è davvero attorno a voi e non focalizzata nelle sorgenti virtuali puntiformi cui ci ha costretti la stereofonia”.

 

 

Anche per noi di Hi Fi Time Review è così.

Noi pensiamo che il grande merito del Multicanale classico sia stato quello di aver finalmente proposto un modo per superare i limiti dello stereo tradizionale, nonostante le sue fisiologiche lacune.

Il Multicanale classico, però, produce spesso una ricostruzione artificiosa dell’evento sonoro, rendendo quasi impossibile una variazione strutturale, poiché i contenuti dei singoli canali sono stati stabiliti a priori. Ecco perché si è alla ricerca di sistemi che riproducano in maniera più corretta la realtà dell’evento sonoro.

 

 

Di questi sistemi innovativi abbiamo parlato nella puntata precedente.

Se dunque l’obiettivo è quello di svincolarci dalle sorgenti virtuali puntiformi cui ci ha costretto lo Stereo, allora non c’è altra strada che quella indicata da Marco Cicogna.

Per far si che le informazioni di ambienza, necessarie a produrre il coinvolgimento sonoro nella direzione della realtà dell’evento che si sta riproducendo, hanno una sola strada.

Sono necessari più canali in sala d’ascolto, almeno altri tre (meglio altri cinque) oltre i due dello Stereo, così da portare l’ascoltatore ad essere immerso nell’evento che sta vivendo (non ascoltando, poiché il coinvolgimento diventa un elemento totalizzante).

 

 

 

Marco, nella sua sala, impiega,oltre ai due diffusori frontali deputati allo stereo, anche un canale centrale e due diffusori posteriori, così da ascoltare il Multicanale con un semplice sistema base 5.0 (niente sub).

Secondo Marco

Sono due i momenti più delicati del lungo percorso che dall’evento sonoro reale giunge alla sua riproduzione domestica. Si tratta delle fasi in cui avviene la trasformazione fisica del percorso musicale, da suono a segnale elettrico e viceversa.

 Il primo step, al di fuori del controllo dell’audiofilo, è relativo alla fase della registrazione. Qui il prodotto discografico riceve l’impronta acustica che soltanto in parte ha a che fare con la realtà musicale.

 Pochi tra audiofili e giornalisti di settore hanno seguito le fasi della riproduzione sonora a partire dal momento dell’incisione. Qui il suono viene raccolto dai microfoni, trattato e miscelato in vario modo prima di arrivare al master.

 Non si tratta ovviamente di un procedimento arbitrario. Al “confezionamento” del master partecipa infatti l’interprete (pianista, direttore d’orchestra), la sua è quindi una sorta di reinterpretazione “autentica”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A questo link tanta Musica in Multicanale scelta e proposta da Marco Cicogna.

http://www.audioreview.it/musica/multichannel-unlimited-1.html

 Marco Cicogna – Multichannel Unlimited  in video e in audio il meglio della musica in 5.0

 

 

 

“In tanti anni ho cercato di ottenere il meglio dai miei impianti curando prima di tutto la scelta del software musicale. Ho raccolto qui un elenco dei dischi che più mi hanno convinto nel grande filone della musica in multicanale, una compilazione “commentata” di pezzi che hanno accompagnato le nostre dimostrazioni negli ultimi dieci anni”.

MC

 

 

Considero Marco uno dei pochi lungimiranti

nel panorama dei professionisti dell’audio e della riproduzione musicale in Italia.

Ma lo considero, soprattutto, un professionista che, credendo nelle sue convinzioni, ha da sempre avuto il coraggio di portarle all’attenzione degli appassionati. Se sul terreno dello Stereo, grazie alle sue equilibrate e precise recensioni, è sempre tanto seguito dal grande pubblico degli audiofili, sul fronte del Multicanale, Marco ha pochi adepti.

Ed è un vero peccato che gli audiofili italiani siano così poco propensi a sperimentare, a curiosare e a provare quanto affermato da un vero competente.

Se solo gli appassionati seguissero le sue indicazioni e abbandonassero il timore di aggiungere alcuni diffusori in sala d’ascolto, pilotati anche da un finale a più canali, rimarrebbero sbalorditi dal risultato sonoro.

 

 

 

 

VIDEO

 

 

Da non trascurare

la competenza di Marco in ambito di cultura musicale classica, soprattutto quella orientata alla riproduzione audio-video dei Blue-Ray, ma più in generale di tutta la riproduzione classica in Multicanale.

Di seguito alcuni tra i più interessanti e accattivanti articoli di Marco, pubblicati dalla rivista AV Magazine di Emidio Frattaroli, sempre molto attenta a registrazioni di questo tipo e una delle poche, forse l’unica, positivamente orientata alla riproduzione in Multicanale.

Da AV Magazine Musica in Blue Ray Multicanale-Recensioni di Marco Cicogna su Berliner Philarmoniker e Chailly; Barenboim e i concerti per piano di Liszt; Gergiev e lo Schiaccianoci.

 

http://www.avmagazine.it/articoli/stampa/diffusori/801/musica-in-blu-ray-luglio-2013_index.html

 

Da AV Magazine recensione di Marco Cicogna su Beethoven, Rattle e i Berliner in Blu-ray Multicanale

http://www.avmagazine.it/articoli/diffusori/1121/beethoven-rattle-e-i-berliner-in-blu-ray_index.html

 

 

Da AV Magazine recensione di Marco Cicogna su Fantastique in Blu-Ray Multicanale

http://www.avmagazine.it/news/software/fantastique-in-blu-ray-e-sacd-a-15-euro_9522.html

 

 

Da AV Magazine recensione di marco Cicogna su I Pianeti di Holst: 37 telecamere e DTS MA-Multicanale

http://www.avmagazine.it/articoli/diffusori/813/musica-in-blu-ray-agosto-2013_index.html

 

Secondo Marco Cicogna,

“seguire dal vivo l’esecuzione di una partitura complessa è ben più di un’esperienza musicale. La sensazione è semmai simile a quella della visione di un grande film d’azione, un epico pezzo teatrale, persino assimilabile ad uno show lasvegasiano.

Il Blu Ray, con l’alta definizione delle immagini ed il suono multicanale DTS Master Audio consente di “entrare nella sala”, superando l’esperienza audiofila tradizionale della “finestra” d’ascolto”. 
Mi dispiace per gli audiofili di impostazione più tradizionale, molti dei quali probabilmente non hanno potuto ancora cogliere il coinvolgimento di questo standard per la fruizione musicale domestica. La presenza di lettori Blu Ray con valide prestazioni audio offre il Multicanale non di qualità ad un ampio pubblico.

Se per l’opera ed il balletto

la visione offre il necessario senso di teatro, non per questo si manca di apprezzare una buona regia anche nel video “sinfonico”, che analizza la partitura con un’introspezione superiore a quanto possibile in concerto.

Marco Cicogna 

 

 

 

 

Link di approfondimento HiFi Time Review

Multicanale - Questo sconosciuto - Raccolta di notizie utili per tutti

Multicanale 1° – Perché è la sola strada per la Musica Live

Multicanale 2° – Come superare i limiti del Multicanale tradizionale

Multicanale 3° – Marco Cicogna, “La Mosca Bianca”

Multicanale 4° - Le codifiche

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